giovedì 24 maggio 2007

VENERDI' 25 MAGGIO 2007: PRESIDIO CONTRO IL DEGRADO "UMANO, SOCIALE E CULTURALE" IN PIAZZA SANTO SPIRITO

Domani, 25 Maggio, si terrà un presidio in piazza Santo Spirito contro, come si legge sul La Nazione ,“l’insostenibile degrado umano, sociale e culturale che da tempo si registra davanti alla basilica”. Il motivo scatenante della protesta organizzata da alcuni residenti del rione è stato l’ennesimo abuso di potere dei politici che ormai da troppo tempo amministrano la nostra città. Per il terzo anno consecutivo la maggioranza del consiglio di quartiere1, sorda alle richieste esasperate di cittadini e commercianti che abitano la zona, e alle osservazioni di tutti i membri della commissione cultura, ha dato in gestione la piazza all’associazione pseudo-culturale Piazza Art.
Il concetto che sta alla base non è sbagliato: per prevenire che certe piazze del centro siano abbandonate a se stesse e diventino zone di confine, esclusiva degli spacciatori , degli sbandati e dei criminali è necessario trovare delle formule affinché i cittadini “normali” possano viverle. La piazza è storicamente luogo d’incontro, di scambio, di socializzazione. Organizzare eventi culturali nelle piazze è un timido tentativo per invogliare i residenti a riappropriarsi di una città ormai colonizzata dai turisti e prevenire l’invitabile destino di tutti quei luoghi che l’amministrazione sembra aver dimenticato: non luoghi, che non appartengono a nessuno e che tutti evitano per paura. Doveva essere una strada alternativa alla soluzione drastica e semplicistica che si limita ad un controllo perenne delle “telecamere amiche”- come nel "Grande Fratello" di Orwell - o direttamente delle forze dell’ordine giorno e notte. In altri termini “Firenze Sicura” ma non militarizzata. Tutto questo non è avvenuto. Purtroppo, scelte politiche sbagliate, associazioni incapaci che hanno preteso di animare le piazze per puri interessi commerciali– l’obbiettivo ultimo tutti di coloro che hanno avuto in gestione le piazze del centro, tutte, non solo Santo Spirito, è sempre stato quello di vendere birre e non di fare cultura, una assoluta insensibilità nei confronti delle reali esigenze dei residenti, delle loro continue richieste, dei loro suggerimenti hanno fatto in modo che i cittadini rimpiangessero i tempi in cui Santo Spirito era la patria di spacciatori e malavitosi. Quella che era una scelta giusta, un piccolo passo verso un discorso complessivo di ricerca di sicurezza e lotta al degrado è diventato adesso agli occhi del residente il simbolo del degrado stesso e della mancanza se non di sicurezza per lo meno di tranquillità, E come contraddirli? A Santo Spirito, ma allo stesso modo potrei dire di Piazza Indipendenza le attività estive hanno portato confusione , bottiglie rotte, ubriachi e gente di tutti i tipi, tranne, ovviamente, i residenti. Gli spacciatori non si sono allontanati, hanno solo ritardato le loro attività e la piazza ha preso l’aspetto indecoroso di una Casbah. Mi immagino che probabilmente sarebbero bastati un po’ di controlli in più, qualche cartello di divieto, il famoso poliziotto di quartiere, una collaborazione fattiva con le forze dell’ordine e magari, dico magari, un po’ più di Cultura e un po’ meno birre.
Articolo a cura di Giulia Huober, Consigliere Circoscrizionale al Quartiere 1 (Per info: 055/582879 oppure
giuliahuober@virgilio.it)

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